SABATO 28 MAGGIO 2016 ore 11:00
Liceo Artistico “Giorgio de Chirico” Torre Annunziata – Via Vittorio Veneto 514

Saluti

Felicio Izzo Preside Liceo Artistico “G. de Chirico”
Margherita Rocco Presidente Cooperativa “Gli amici di Guido e di Eleonora” Anna Pinto Assessore alle Politiche Sociali Comune di Torre Annunziata

Interventi

Marina Scappaticci Coordinatrice del progetto
Anna Galluccio Docente Liceo Artistico “G. de Chirico” Antonella Giorgianni Docente Liceo Artistico “G. de Chirico” Christian Sabbatino Docente Arteterapia
Valeria Sorriento Docente di Arteterapia

Premiazione dei lavori realizzati

On. Mario Casillo Consigliere regionale Rosario Altieri Presidente AGCI e ACI Giosuè Starita Sindaco di Torre Annunziata

Rolling Vietnam è un progetto di Federico Villa e Daniela Sala. L’obiettivo è, attraverso il viaggio, parlare di disabilità con un punto di vista diverso. A novembre abbiamo trascorso tre settimane in Vietnam, spostandoci soprattutto in treno e in autobus e intervistando numerose associazioni e disabili locali. Il risultato è un web-reportage in tre capitoli, dove oltre al viaggio raccontiamo le storie delle persone che abbiamo incontrato e mostriamo quali ausili tecnici hanno reso possibile questo viaggio.

Questo il link: http://www.rollingvietnam.org

Fonte: http://reportage.corriere.it/esteri/2016/rolling-vietnam-viaggio-federico-villa-daniela-sala/

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Il progetto “Una rete solidale – dal Punto Coma ai territori” ha preso il via esattamente un anno fa ed è stato realizzato realizzato dalla Casa di Accoglienza Anna Guglielmi con la partecipazione dell’associazione Gli amici di Eleonora e di Montecatone Rehabilitation Institute.

L’iniziativa si propone di creare un percorso in grado di aiutare le famiglie e i pazienti provenienti dalla Campania (dove l’associazione ha sede), sia durante il periodo di degenza presso l’Ospedale di Montecatone sia in seguito al rientro a casa, garantendo una continuità assistenziale e un punto di riferimento territoriale preciso.

“Non c’è in tutta la Campania – ha sottolineato Lunghini nel corso della conferenza stampa che si è tenuta il 9 febbraio a Imola  – una sola unità spinale, ci sono solamente 30 posti-letto per neurovegetativi e nonostante il governo Renzi in due anni abbia messo a disposizione 2 milioni di euro, non è stato ancora creato un posto-letto aggiuntivo e ciò avviene pure in gran parte del meridione, ad esempio in Calabria. Ecco perché la rete creata attorno a Montecatone da Comune, Ausl, Casa Guglielmi è quasi troppo perfetta perché a volte poi il ritorno a casa è assai pesante da sopportare. Ecco un’altra funzione de Gli amici di Eleonora che, con i propri esperti, preparano sia i mielolesi sia i loro famigliari come meglio possono al rientro nella loro realtà”.

Rassegna stampa 10-2-16

Invito

Ha preso il via nel 2015 il progetto “Una Rete Solidale: dal Punto Coma ai Territori”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che a livello locale ha coinvolto la Casa di Accoglienza “Anna Guglielmi” e il Montecatone Rehabilitation Institute.

Per illustrare le finalità dell’iniziativa e i risultati raggiunti è convocata una conferenza stampa

Martedì 9 febbraio alle ore 11,00 presso Palazzo Sersanti, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola in Piazza Matteotti 8.

 Nell’occasione sarà anche presentato il bilancio dei progetti attuati nel 2015 dalla Casa di Accoglienza “Anna Guglielmi” e gli obiettivi per il 2016.

Saranno presenti:

  • Sergio Santi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola;
  • Augusto Cavina, Presidente e Amministratore Delegato del Montecatone Rehabilitation Institute;
  • Marco Gasparri, Presidente della Fondazione Montecatone Onlus;
  • Andrea Rossi, Direttore Generale dell’AUSL di Imola;
  • Claudio Lunghini, Segretario dell’Associazione “Gli amici di Eleonora Onlus”;
  • Claudia Gasperini, Presidente della Cooperativa Sociale “Casa Guglielmi”.

Invito Conferenza stampa

Federico Villa ad Hanoi

Federico Villa ad Hanoi

Federico ha 29 anni ed è disabile: è affetto da atassia di Friedreich, una malattia neuro-degenerativa che lo ha obbligato all’uso della sedia a rotelle da quando aveva 20 anni. Atleta paralimpico di handbike, nel 2013 ha attraversato Cuba, da solo. Un viaggio cha ha condiviso per promuovere un’idea della disabilità oltre gli stereotipi e per condividere le risorse tecnologiche che permettono ad una persona in sedia a rotelle di muoversi in autonomia.

Giovedì 21 gennaio ha incontrato gli studenti del liceo artistico De Chirico di Torre Annunziata, Napoli, per parlare di disabilità e di inclusione.

Il Vietnam e non solo: Villa ha parlato il suo ultimo viaggio, la sua ultima esperienza, nel paese asiatico. Un viaggio, racconta, intrapreso per mettersi alla prova, ma anche per raccontare come vivono i disabili nel paese. Ma ha anche raccontato di quando a 20 anni è andato via da casa senza avvertire nessuno ed è arrivato in treno fino a Napoli. “Le differenze possono, anzi devono, essere risorse – sottolinea nell’intervista a Frequenza Solidale -. E per me è importante che questo messaggio arrivi  innanzitutto ai giovani”.

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Nell’ambito del progetto Poat Gioventù (progetto operativo di assistenza tecnica), il Formez ha realizzato una newsletter dedicata alle politiche giovanili che dà spazio alle iniziative delle organizzazioni giovanili attive sui territori,  riconducibili, direttamente o meno, al tema delle politiche giovanili o al target “giovani”.

In questo numero si parla anche del progetto “Le ali della fantasia… percorsi di solidarietà creativa”.

Federco Villa nella città proibita a Huè, Vietnam

Federco Villa nella città proibita a Huè, Vietnam

Parlare di disabilità oltre gli stereotipi: per farlo Federico Villa è andato fino in Vietnam e giovedì 21 racconterà la sua esperienza agli studenti del liceo artistico De Chirico di Torre Annunziata (Napoli), coinvolti nel progetto “Le ali della fantasia… percorsi di solidarietà creativa”.

Federico ha 29 anni ed è disabile: è affetto da atassia di Friedreich, una malattia neuro-degenerativa che lo ha obbligato all’uso della sedia a rotelle da quando aveva 20 anni. Atleta paralimpico di handbike, nel 2013 ha attraversato Cuba, da solo. Un viaggio cha ha condiviso per promuovere un’idea della disabilità oltre gli stereotipi e per condividere le risorse tecnologiche che permettono ad una persona in sedia a rotelle di muoversi in autonomia.

“Intraprendo tutti i miei viaggi, che definisco scherzosamente ‘rollings‘  –  racconta Federico  – per parlare in modo differente dei temi sociali. E in ogni mio ‘rolling’ ho la conferma che, nonostante la mia patologia degenerativa con giusti ausili e mettendomi nella condizione di percepire in modo diverso i miei limiti, posso aggirare l’ostacolo e andare avanti. Questa consapevolezza mi sprona ad andare oltre , o almeno… a provarci”.

Il Vietnam è la continuazione ideale di questo primo viaggio a Cuba. Insieme ad un’amica giornalista ha deciso di attraversare il paese, in treno, incontrando i disabili e le associazioni di disabili locali, per condividerne le storie una volta tornato in Italia.

Il paese asiatico è infatti uno dei paesi al mondo con il più alto tasso di disabili al mondo, anche per effetto degli agenti chimici usati dall’esercito americano durante la guerra.

Secondo un censimento del 2009 le persone disabili sopra i 5 anni sarebbero circa 6 milioni, pari al 7,8% della popolazione.

“Sono incontri – racconta Federico –  che spesso mi hanno sorpreso e a volte emozionato. E credo che le storie che queste persone ci hanno raccontato possano essere di ispirazione anche per chi vive in Italia, disabile o normo-dotato che sia”.

Dopo le tre settimane trascorse in Vietnam Federico ha poi proseguito il suo viaggio nel sudest asiatico da solo: ha visitato Hong Kong, Manila e Singapore.

L’obiettivo adesso è realizzare un web-doc, un documentario multimediale, per raccontare questa esperienza. E condividere, intanto, i suoi racconti con più persone possibili, a cominciare appunto dagli studenti campani.

Studenti e relatori al convegno a conclusione della prima parte del corso di formazione al volontariato "Le ali della fantasia... Percorsi di solidarietà creativa"

Studenti e relatori al convegno a conclusione della prima parte del corso di formazione al volontariato “Le ali della fantasia… Percorsi di solidarietà creativa”

Si è conclusa venerdì scorso, 18 dicembre, col convegno intitolato “Nuove risposte ai vecchi bisogni Il contributo della Cooperazione Sociale” la prima parte del progetto “Le ali della fantasia… percorsi di solidarietà creativa”

Al convegno, che si è tenuto presso la sede della Provincia di Napoli nel complesso di Santa Maria La Nova, erano presenti Claudio Lunghini, segretario dell’associazione Gli amici di Eleonora; Gian Luigi De Gregorio, presidente di Agci Campania; Marina Scappaticci, coordinatrice del progetto, Michelangelo Bartolo, primario di Neuroriabilitazione alla Neuromed Pozzilli; Gianluigi Poggi, presidente dell’associazione Insieme per Cristina , Felice Izzo,  direttore scolastico dell’Istituto De Chirico di Torre Annunziata;  Rosanna Tremonte, dell’istituto Livatino a San Marco dei Cavoti Alexandra Abbate, presidente dell’associazione Terra Libera e Massimo Di Santis, amministratore di TiOne srl. In rappresentanza dell’assessorato regionale alle Politiche sociali era inoltre presente la responsabile della comunicazione Marianna Ferri.

“La solidarietà che riesce ad arrivare al cuore delle persone è proprio quella creativa e arricchisce il paziente ma anche il volontario – dice Ferri a Frequenza solidale -. La Regione Campania non può che sostenere le attività di questo progetto”. Ferri non nega tuttavia le criticità nell’assistenza ai malati e ai disabili gravi in Campania, ma conferma l’impegno dell’assessorato a colmare le lacune: “Quello che manca  – ha sottolineato – è una politica dell’assistenza  e la sussidiarietà nei confronti dell’ammalato”.

Gianluigi Poggi offre poi uno spunto di riflessione sul volontariato: “L’associazionismo – afferma – va ricercato tramite i giovani. Senza volontariato cadono gli aiuti che non si trovano da parte delle istituzioni”. Una considerazione complementare è infine quella di Gian Luigi De Gregorio: “Credo che l’assenza delle istituzioni su queste problematiche ci debba far riflettere – sottolinea -. Il volontariato è un contributo importate ma senza le istituzioni si rischia di naufragare in una società in cui non c’è più solidarietà”.